Quanti di voi hanno sofferto d’ansia almeno una volta nella vita?
Io più di una volta J anzi spesso , soprattutto se mi trovo a dover dimostrare agli altri le mie capacità, ovvero la più classica “ansia sociale”.
Ma vi siete mai chiesti cosa sia davvero l’ansia e a cosa essa sia dovuta?
Da un punto di vista psichiatrico l’ansia è un processo psichico che permette all’uomo di reagire ad eventuali stimoli esterni di pericolo, l’ansia, oltre a permettere di riconoscere un potenziale pericolo per la nostra incolumità fisica o psichica, ha due caratteristiche comportamentali fondamentali:
- l’attacco (reagire allo stimolo cercando la soluzione che possa nuocerci di meno)
- la fuga (scappare di fronte a tale situzione evitandola)
L’ansia quindi di per se è presente in tutti gli esseri umani ed è una funzione fondamentale poiché permette all’uomo di discernere ciò che si presenta come pericoloso e ciò che non lo è.
Essa però diventa patologia quando si perde il controllo delle proprie emozioni, e non si riesce ad affrontare situazioni nuove e impreviste, ciò provoca sentimenti di angoscia, disagio e sofferenza.
Ritornando a citare Freud e le tre componenti psichiche: Io-Es-Super io, possiamo dire che l’ansia si sviluppa nel momento in cui l’Io si deve opporre ad un impulso dell’ES visto come pericoloso. Per bloccare tale impulsi sviluppiamo dei processi difensivi chiamati Meccanismi di difesa, essi sono diversi ma il più comune è la RIMOZIONE si tratta di un’attività dell’Io che impedisce all’impulso indesiderato dell’Es di arrivare alla coscienza.
L’ansia si può correlare a diversi disturbi, quali:
- disturbi da panico: dove troviamo attacchi di panico ricorrenti e improvvisi;
- disturbi fobici: dovuti ad un eccessivo e immotivato timore verso situazioni , oggetti, animali o attività ed una paura tale da impedire il normale svolgimento dell’attività dell’individuo;
- disturbo da ansia sociale: consiste nella paura di trovarsi in una situazione pubblica, o in cui si è esposti al giudizio altrui, che può potenzialmente diventare umiliante..
- disturbo ossessivo-compulsivo: qui è possibile distinguere le ossessioni che sono idee fisse, irrazionali che si presentano ripetutamente nella mente, e le compulsioni che sono, invece, dei gesti ripetitivi che una persona non riesce a fare a meno di non compiere. Lo scopo di questi comportamenti è quello di alleviare uno stato d’ansia o prevenire situazioni temute.
- Disturbo d’ansia generalizzata: cioè un ansia eccessiva legata ad eventi e attività quotidiane.
Le terapie contro l’ansia sono varie e spaziano dalle terapie farmacologiche: come antidepressivi o benzodiazepine e ansiolitici vari, a cure omeopatiche usando le proprietà rilassanti di alcune erbe come la valeriana o la melissa, a terapie psico-comportamentali.
In ogni caso dobbiamo, prima di considerare l’ansia un disturbo vero e proprio, chiederci se tale situazione non ci permette di continuare a vivere “serenamete” perché ricordate che l’ansia è un meccanismo necessario che ci permette di muoverci nel mondo e per quanto possa darci fastidio in certe occasioni è lei che ci permette di evitare, o quanto meno, di percepire i pericoli.
Questo almeno è ciò che si può dire scientificamente provato!
Ma voi che ne pensate?
L’ansia è davvero cosi invasiva e “stressante” da non riuscire a fare più nulla?
pure voi ome me prima di un esame all’università o di un colloquio vi imbottite di valeriana?
Oppure riuscite a dominarla con successo senza aiuti esterni? se è si vi prego diteci come fate






